Osservando le componenti paesaggistiche del territorio della Riserva naturale si coglie immediatamente il contrasto tra la quasi assoluta piattezza della Piana del Campo di Osoppo, occupata lateralmente dall’attuale corso del fiume Tagliamento, e l’accidentato e scosceso ciglione roccioso dell’altipiano del Monte Prat-Ledrania.
Il contrasto è anche cromatico, per la diversa copertura vegetale che caratterizza le balze rocciose, le frane e i ghiaioni, i boschi, i prati e i coltivi e le bianche ghiaie alluvionali.
Il particolare orientamento delle pareti rocciose affacciate sull’alveo del Tagliamento e le favorevoli caratteristiche climatiche dei luoghi, qualità comuni a quasi tutto il settore esterno delle Prealpi Carniche orientali, dalla Val Cosa al Monte San Simeone, hanno permesso la coesistenza di elementi floristici alpini o endemici delle Alpi orientali con molte specie proprie di climi caldi e secchi (xero-termofile) di tipo mediterraneo, sempre accompagnati da numerose specie sudeuropee e illirico-balcaniche immigrate lungo il fronte meridionale di queste Prealpi attraverso il ponte costituito dal Carso e dalle Prealpi Giulie.
Significativa a tal proposito è la presenza del Leccio (Quercus ilex), specie diffusa in tutto il bacino mediterraneo, reimmigrata nell’entroterra friulano nel Postglaciale e conservatasi in questi ambienti rupestri sino ai giorni nostri.
L’insediamento di specie che amano temperature elevate (macroterme) risulta giustificato nei settori meridionali ed esterni delle Prealpi Friulane ove si osservano temperature medie annuali comprese tra i 10 e i 13° C e precipitazioni piovose che raggiungono al massimo i 1800-2000 mm annuali.
La copertura vegetazionale della Riserva, che si estende su una superficie poco estesa (poco meno di 500 ettari) e con modesto dislivello altimetrico (ca. 400 m), comprende tipi di vegetazione molto diversificati, alcuni dei quali di gran pregio naturalistico e altri che, pur con locali condizioni di degrado o disturbo da parte dell’uomo, conservano un indiscusso valore paesaggistico.
Procedendo dal greto del Tagliamento alla sommità del Monte Prat-Ledrania è possibile distinguere: una vegetazione discontinua del letto del Tagliamento; una vegetazione erbaceo- arbustiva e boscaglie ripariali su terreni alluvionali (in cui spicca la presenza dell’Olivello spinoso); coltivi, prati e boscaglie ripariali entro l’arginatura; prati e pascoli dei dintorni del lago; boscaglie termofile; una vegetazione delle rupi (con il Leccio); una vegetazione del lago (alghe verdi e azzurre); una vegetazione dei ghiaioni e delle falde detritiche; prati aridi submontani del ciglione di Monte Prat-Ledrania.



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