logo.jpg (8416 byte) Riserva Naturale Lago Di Cornino

 

 IL GRIFONE

Il Grifone (Gyps fulvus) è un avvoltoio di grandi dimensioni, con un’apertura alare di quasi tre metri e un peso di 7-12 kg. Tutti gli avvoltoi possiedono ali ampie e sfrangiate che consentono di sfruttare le correnti termiche per compiere spostamenti pari anche a centinaia di chilometri in un giorno. Le loro caratteristiche sono il risultato dell’evoluzione di un gruppo di uccelli che ha raggiunto un alto livello di specializzazione, che consiste nella necrofagia. In Europa sono presenti quattro specie  di avvoltoi (grifone, avvoltoio monaco, gipeto e capovaccaio) e, fino al secolo scorso, erano ben rappresentate anche nel nostro Paese.

Requisiti ecologici fondamentali per il grifone sono la presenza di vaste superfici aperte per la ricerca del cibo, forme di allevamento tradizionali che consentano una certa potenzialità trofica e la disponibilità di pareti rocciose in aspre zone montane per la nidificazione, in situazioni favorevoli alla formazione di correnti ascensionali.

Il Grifone è una specie gregaria che vive in colonie anche di grosse dimensioni, con un accentuato comportamento sociale. Si riunisce in gruppi nei posatoi, sulle carcasse e nelle aree di nidificazione. Per la ricerca del cibo utilizza un sistema particolare, basato sulla collaborazione tra diversi individui. Ogni grifone esplora porzioni di territorio, volando in genere a notevole altezza, mantenendosi in contatto visivo con altri esemplari che si muovono allo stesso modo. L’esplorazione avviene in volo planato e, passando da una termica (correnti ascensionali formate dal riscaldamento del’aria) all’altra, i grifoni riescono a controllare ampi territori. Anche i movimenti di altri necrofagi, in particolare Corvidi, forniscono utili indicazioni sulla localizzazione delle carcasse. Quando queste vengono individuate, i grifoni, dotati di ottima vista, iniziano a scendere in strette spirali, movimenti riconosciuti dagli altri avvoltoi che accorrono anche da grandi distanze. Il pasto è preceduto da vigorose dispute in cui gli uccelli assumono caratteristiche posture che manifestano la loro eccitazione e hanno lo scopo di stabilire quali saranno i primi ad alimentarsi. Il Grifone ha un fabbisogno giornaliero di circa 500 gr di carne e si nutre in particolare di carcasse di mammiferi di medie e grandi dimensioni. Poiché il ritrovamento di queste in natura è casuale e piuttosto difficile, si è adattato a trascorrere lunghi periodi di digiuno – anche oltre 20-30 giorni – ingerendo, quando può banchettare, anche qualche chilo di carne. Tali caratteristiche gli conferiscono un ruolo ecologico particolarmente importante, quello di “spazzino” in grado di eliminare rapidamente le carogne e ridurre la possibilità di diffusione di certe malattie infettive.

Il Grifone è tendenzialmente monogamo e raggiunge la maturità sessuale dopo il quarto-quinto anno di età. Le parate nuziali consistono in voli di coppia o di gruppo, nei quali gli uccelli volano vicini compiendo rapide scivolate in perfetta sincronia nei pressi delle pareti di nidificazione. Gli accoppiamenti, solitamente nei pressi del nido, precedono la deposizione dell’unico uovo, che avviene tra gennaio e marzo. I grifoni difendono un limitato territorio, del raggio di appena qualche metro, attorno al nido. Nidificano in colonie la cui struttura è condizionata dalla morfologia delle pareti, che determina l’abbondanza e la disposizione di siti adatti.